Decreto sostegni

Decreto sostegni, 11 miliardi per imprese e titolari di partita IVA

Decreto sostegni: Il governo Draghi ha varato in settimana il nuovo decreto legge n. 41/2021, cd. “Decreto Sostegni“, per sostenere le imprese in difficoltà e i professionisti che hanno visto diminuire il proprio fatturato contestualmente all’esplosione della pandemia.

Il provvedimento immette nel sistema economico liquidità per oltre 11 miliardi di euro, per un ammontare massimo, per ogni singola partita IVA, di 150mila euro, a fronte di un fatturato massimo di 10 milioni di euro. Ma vediamo più nel dettaglio il decreto.

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I destinatari

L’aiuto economico è destinato “a favore dei soggetti titolari di partita IVA, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario“, a patto che l’attività non sia cessata al momento dell’entrata in vigore del provvedimento o che la partita IVA non sia stata aperta successivamente al medesimo termine. Il contributo è inoltre destinato solo a quelle attività che abbiano dichiarato un fatturato annuale “non superiore a 10 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto“, cioè riferito all’anno fiscale 2019, prima della pandemia. Il decreto non fa quindi riferimento ad ambiti di attività o ai codici ATECO, pertanto possono accedervi anche le imprese innovative.

Modalità di calcolo delle perdite e ammontare del contributo

Il contributo è riconosciuto a condizione “che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019“. L’ammontare della perdita deve quindi calcolarsi su base mensile e non può essere inferiore al 30%.

La somma si determina secondo una percentuale che può andare dal 20% al 60% della perdita, in base al fatturato dichiarato nel 2019, (60% per redditi non superiori a 100mila euro, 20% per redditi fino a 10 milioni di euro) e non può superare, in assoluto, l’ammontare massimo di 150mila euro; è previsto comunque un contributo minimo di mille euro per i titolari di partita IVA persone fisiche e di duemila per tutti gli altri.

Modalità e termini di presentazione della domanda

La domanda va presentata sulla piattaforma in corso d’allestimento dell’Agenzia delle Entrate, dal 30 marzo al 28 maggio 2021, in modalità esclusivamente telematica. Il contributo sarà accreditato direttamente nel conto corrente indicato dal richiedente, oppure, su stessa richiesta irrevocabile di quest’ultimo, costituirà credito d’imposta esclusivamente per compensazione.


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Autore: Lorenzo Stentardo

Laureato in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Napoli Federico II, ho completato con successo il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013, riservato ai migliori laureati, ed ho acquisito notevoli competenze nell'ambito dei tre diritti fondamentali grazie allo studio pluriennale per la preparazione dei concorsi pubblici superiori.

Specializzato in diritto a tutela della privacy, sono attualmente responsabile di gestione di progetti formativi finanziati dallo Stato.

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